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L’utilizzo di farmaci corticosteroidei può non essere necessario nel trattamento del dolore radicolare lombare |
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Anatomia del rachideLa colonna vertebrale è costituita da 33 vertebre (Figura 1):
Vista lateralmente, la colonna ha 4 curve principali che tendono a compensarsi tra loro: alla lordosi cervicale segue la cifosi dorsale, poi la lordosi lombare e la cifosi sacrale. La curva cifotica è concava anteriormente e convessa posteriormente, mentre la curva lordotica è l’esatto contrario, ovvero convessa anteriormente e concava posteriormente. ![]() Figura1 Il sacro è situato dietro il bacino, ha una forma triangolare ed è formato da 5 vertebre fuse tra loro. Tralasciando i primi due metameri cervicali ed il coccige, ogni vertebra è separata dalle altre da un disco detto appunto intervertebrale (Figura 2). I dischi non sono vascolarizzati e costituiscono un quarto della lunghezza dell’intera colonna vertebrale. Sono costituiti di fibrocartilagine e sono fondamentali per la colonna in quanto sono degli ammortizzatori che la proteggono dai diversi shock cui è continuamente sottoposta e permettono i movimenti di flessione ed estensione. I dischi intervertebrali sono costituiti da un rivestimento periferico, l’anulus fibrosus, e da una parte centrale, il nucleo polposo. Il primo è una sorta di corazza molto resistente e di consistenza dura data da diversi foglietti di fibre collagene disposti con angolazioni diverse e che vanno a collegarsi ai piatti vertebrali. Sia l’anulus fibrosus che il nucleo polposo sono composti da acqua, collagene e proteoglicani. Il nucleo polposo è una sostanza gelatinosa costituita per lo più da acqua e proteoglicani: maggiore è la sua idratazione infatti e maggiore è la sua resistenza agli stress biomeccanici. Il contenuto di acqua all’interno del nucleo polposo poi varia a seconda delle ore del giorno e dagli stress cui è sottoposta la colonna. ![]() Figura 2 |



